Menu principale:
ultimissime
CLUB ALPINO ITALIANO
GFM. Gruppo Filatelici di Montagna
Carissimi Amici,
Benvenuti al nostro XI Convegno.
Per tradizione è delegato a me il compito di intrattenervi sulla vita del nostro Gruppo. Incontrarci è sempre un momento molto emozionante anche se si tratta, come sono solito dire, di un piccolo pezzettino di carta. Poca cosa in verità anche se il valore venale può essere, a volte, piuttosto consistente. Ma non è ciò che conta. Mi sembra che lo abbiamo capito in questi anni. Mi sembra che tutti voi qui presenti, e molti altri ancora, siate di questo parere, altrimenti non ci sarebbe ragione alcuna di ritagliarci uno spazio in contesti così importanti come quello che ci ospita.
La dichiarazione dell'UNESCO che ha riconosciuto le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità ci ha resi coscientemente più ricchi. Sì, perché, le Dolomiti, nella cui culla siamo nati e che ci hanno rapito i pensieri e i sogni sin dalla prima giovinezza, queste montagne bellissime le abbiamo sempre guardate come un dono di Dio. Oggi qualcuno ci ha detto che sono un patrimonio del mondo, che sono un patrimonio di noi tutti, dell'Umanità intera. Anche cosa nostra, quindi. Soprattutto nostra. E come tutto ciò che ci appartiene dobbiamo amarle e salvaguardarle.
Ed è ciò che, nel nostro piccolo, veramente piccolo, noi facciamo da dieci anni. E dobbiamo essere fieri e orgogliosi di essere depositari di così grande tesoro e del grande onere che ci è stato affidato di tramandare queste montagne integre nella loro bellezza alle generazioni future.
Tutto ciò premesso, e ci tenevo a dirlo altrimenti saremmo qui a perdere solo del tempo, passiamo alle nostre cose.
Con alcuni di voi ci siamo visti di recente al Rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo il 7 luglio scorso per festeggiare i dieci anni del Gruppo. Sono stati due giorni stupendi, anche meteorologicamente, vissuti intensamente. Chi era presente può testimoniarlo.
Come ho detto in occasione dell'Incontro di Primavera sento di dovervi dire, innanzi tutto, una cosa: oggi sento siamo tutti più soli, ma non deve prenderci lo sconforto perché "Lui" non lo vorrebbe.
Lo abbiamo ricordato offrendo, a nome di tutti, alla moglie, la Sig.ra Mirca, una targa che Le ricordi la nostra amicizia e il nostro affetto. Ciao Toni!
In un unico abbraccio desidero unire quel grande amico di noi tutti che è stato Olivo Fachin del Circolo Filatelico dei Forni Savorgnani. Sempre presente a questo appuntamento.
Veramente siamo tutti più soli. Il loro ricordo ci accompagnerà negli anni che verranno e non potremo mai dimenticarli.
A questo proposito vorrei proporvi l'istituzione della figura del Socio alla Memoria. La nostra forma istituzionale ci porta ad essere sparsi in tutta Italia. Non abbiamo un luogo tutto nostro dove appendere un quadro, un'immagine o erigere un cippo. Penso che riservare un piccolo spazio all'interno del nostro Annuario dove si rinnovi alla nostra memoria il ricordo di amici che tanto hanno dato al Gruppo possa essere un atto dovuto.
Passando alla nostra attività ricordo brevemente, oltre al già menzionato Incontro Filatelico di Primavera, l'incontro con la grande platea dell'UNASCI a Limite sull'Arno.
L'Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d'Italia è un'occasione unica ed irripetibile per incontrare il gota dello sport italiano. Dobbiamo essere grati al suo Presidente, l'Avv. Bruno Gozzelino di Torino, perché ogni anno ci offre l'occasione per portare la Filatelia di Montagna a contatto con altri grandi sport nazionali. Per il tramite della Sezione del CAI di Auronzo, centenaria, ed insieme ad altre sezioni CAI d'Italia, anch'esse centenarie, (Torino, Milano, Roma ecc.), siamo conosciuti da più ampia base che i nostri duecento iscritti.
Ci tengo ad evidenziare che le Sezioni CAI aderenti all'UNASCI lo sono in quanto, e soltanto, referenti di tutti quegli sport che si praticano in montagna - eccezion fatta dell'alpinismo che vive di tutt'altra etica.
Come ogni anno, da trentanove anni a questa parte, si è corsa la Camignada e noi siamo stati filatelicamente presenti.
Quest'anno, poi, ricorrendo i 150 anni della prima ascensione al Monviso siamo stati presenti anche alle sue pendici, a Saluzzo e Crissolo. Tre annulli postali ci ricordano l'evento. Il VI Premio Neberti è stato assegnato all'unanimità al nostro socio Annibale Rota.
Le manifestazioni filateliche di Saluzzo sono il preludio ad altre iniziative di settore ricorrendo nel 2013 i 150 anni della nascita del Club Alpino Italiano.
Ci siamo proposti a collaborare con la Sede Centrale.
In questa, come in altre occasioni, abbiamo posto al servizio delle istituzioni la nostra esperienza. Devo dire con alterne vicende.
Ce l'abbiamo messa tutta, ma veramente tutta e senza nulla chiedere, in due occasioni molto significative: il Campionato Mondiale di Curling che ha avuto luogo a Cortina e la spedizione alpinistica Venti Vette per l'Italia, commemorativa dei 150 Anni dell'Unità d'Italia, ad opera del Cai e del Gruppo Guide Alpine di Cortina. Questa iniziativa mirava a salire le venti vette più alte delle venti regioni d'Italia. Ambedue le iniziative sono state fatte cadere, filatelicamente parlando, nel nulla da parte degli organizzatori. Ad onor del vero l'unico ad esprimere un certo rammarico e disponibilità è stato l'assessore allo sport del Comune di Cortina. Del resto, ripeto, della nostra proposta non abbiamo saputo più nulla.
Chiuderà la serie delle manifestazioni il Premio Gambrinus "Giuseppe Mazzotti". La letteratura di montagna è presente in diversi premi. Si ripete annualmente l'annullo postale in occasione del premio letterario "Leggimontagna" giunto alla 7^ edizione. Anche in occasione del Filmfestival di Trento esiste un premio letterario dedicato alla montagna "Montagnalibri".
Ma ho l'impressione che a tutti coloro che presenziano alle serate di gala - eccezion fatta per i diretti interessati - più che i premi letterari e, tanto meno le commemorazioni filateliche, interessino gli incontri mondani e i buffet. Anzi, direi, che il fatto filatelico non interessa a nessuno.
Ma allora mi si chiederà perché insistere con questa filatelia. Una volta messo da parte l'aspetto culturale - è da tutti riconosciuto che leggiamo poco - resta la vetrina, il mostrarsi. Credo di trovarvi tutti d'accordo che in questi anni se siamo ancora qua molto si deve al non aver mai abdicato all' "essere presenti".
E in questo dobbiamo essere grati al Club Alpino Italiano che ha creduto in noi e ci ha sempre sostenuti e al RIAR - il Registro Italiano Alfa Romeo con la cui "Alfa Matta" abbiamo scritto delle pagine indimenticabili.
Siamo grati a tutte le Società Filateliche che ci inviano le loro informative sull'attività che svolgono, nonché articoli culturali che evidenziano il loro impegno a favore della filatelia. Dobbiamo pubblicamente ringraziare, perché è un grazie dovuto, colui che è stato Presidente dell'Associazione Filatelica Valfiemme ed oggi ne è Presidente Onorario, l'amico Aldo Vaia di Daiano (Trento), per aver inserito - non richiesto - il logo del GFM nell'annuale edizione delle cartoline filateliche in occasione della Marcialonga. Sono questi piccoli segni che ci fanno immensamente piacere. Grazie Aldo e "ad multos annos" dato che proprio il 30 di settembre scorso hai toccato la soglia del 90° anno d'età.
Alle Società Filateliche dico che ci dispiace non poter corrispondere sempre agli inviti ed essere presenti alle loro cerimonie. L'Italia è grande da percorrere e non siamo più giovani e aitanti. Ciò non toglie che vi seguiamo costantemente nel vostro impegno e per quanto è nelle nostre possibilità non mancheremo di far sentire la nostra voce.
Il GFM corre sul Web. E qui torna in ballo il discorso appena fatto. Non siamo più "giovanotti" e non tutti "navighiamo". Ma il momento che attraversiamo è questo e, volenti o nolenti, dobbiamo metterci al passo coi tempi. E il GFM, grazie ad un giovane, Michele Vecellio Reane di Auronzo, ha un suo sito curato e al passo con tutte le novità. E' un piccolo archivio vivente nel quale è possibile trovare un po' di tutto ciò che riguarda la nostra vita. Dal materiale filatelico nazionale ed estero che riguarda il nostro tema alle foto di particolari eventi, dall'elenco dei soci alle notizie storiche e di carattere organizzativo.
Il sito del GFM fa capo a quello della nostra Sezione e presto saremo in rete con un sito dedicato alla rivista QVOTA 864 cui si potrà accedere sia dal menzionato sito del CAI che direttamente.
A proposito di rivista tutti avete notato come nella parte finale, da pag. 85 in poi le pagine sono sempre dedicate al nostro Gruppo con particolari informative di carattere filatelico e storico-culturale. Anche questo è un beneficio del quale non sono in tante società filateliche a godere.
Ho detto cose che sono note a tutti ma è bene farne menzione sia per ringraziare chi di dovere sia perché l'eccezionalità della cosa non rientri di diritto in una cosa acquisita.
Vorrei toccare qualche punto di carattere organizzativo.
Come prima cosa mi devo scusare con quei soci che a mezzo lettera, mail o telefonata diretta hanno chiesto del materiale filatelico. Mi devo scusare ma sono certo che tutti avete compreso il difficile momento che ha attraversato il Gruppo. C'è chi ci ha lasciato, ed era un volano dell'organizzazione, io ho attraversato un periodo di difficoltà fisica che sembra avviarsi a soluzione grazie alla benevolenza del Signore delle Cime. Quindi vi chiediamo la dovuta comprensione. Il Gruppo deve andare avanti. Abbiamo chiesto ad altra persona di dedicarci qualche momento di attenzione. La persona è giovane, non è un consunto pensionato come molti di noi, conosce la montagna perché sale le vie di roccia ma sa anche stringere forte in mano la penna per scrivere.
Alpinista e scrittore, quindi - a giorni uscirà un suo libro, culturalmente preparato, socio del CAI di Treviso. Vi presento Mirco Gasparetto che viene a ricostituire la triade del direttivo insieme a Paolo Geotti del CAI di Gorizia e al sottoscritto. Gli auguriamo buon lavoro.
Una seconda cosa. In occasione dell'Incontro al Rifugio Auronzo si era discusso della modifica di un comma dello Statuto che prevedeva che il Convegno avesse luogo ogni anno a Belluno, nell'ambito di "Oltre le Vette". La discussione su questa modifica è stata rimandata a questa sede. Dobbiamo, pertanto, decidere dove svolgere ogni anno il nostro Convegno.
Itinerante l'Incontro di Primavera, fisso il Convegno.
La novità dell'EXPO DELLE DOLOMITI, mi sembra che offra una interessante alternativa a Belluno nella cui sede, già l'anno scorso, ci eravamo trovati sì ospiti graditi ma in parte emarginati rispetto al passato. Avanzo la proposta di trovarci per il Convegno annuale in questa sede che sembra rivelarsi piuttosto interessante sotto diversi punti di vista. Vi chiedo, pertanto, di discuterne e trarne le dovute conseguenze.
Ricordo a tutti l'impegno che abbiamo assunto con la Missione di Rumuruti in Kenya.
Proprio in questi giorni abbiamo provveduto ad effettuare il versamento annuale di € 260,00 coperto dalle vostre offerte. Versamento che abbiamo portato a € 500,00 grazie anche agli introiti dalla vendita delle cartoline fatte ad acquerello dalla Sig.ra Ginevra Manfredini presente al Rifugio Auronzo in occasione dell'Incontro di Primavera. Quindi € 260,00 andranno a favore della piccola Anne Njeri e
€ 240,00 alla Missione di Rumuruti dove opera Padre Mino Vaccari, più che ottantenne.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e a coloro che vorranno farlo. Una piccola cosa per dare un grande significato alla nostra passione.
Prima di chiudere è mio desiderio e dovere porgere un vivo ringraziamento al CAI e al Circolo Filatelico di Belluno che ha allestito il nostro angolo in EXPO.
Grazie Presidente e grazie a tutti coloro che amano il GFM.
Ancora un pensiero ai nostri amici Antonio Russo e a Olivo Fachin. Ci accompagni sempre il loro sorriso.
Felicità e Pace a tutti.
Glauco Granatelli
k