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CAMIGNADA, IL TUO NOME E' DONNA
Da quando si corre "La Camignada", il primo runner è sempre stato un uomo: atleta spesso blasonato e noto ai più. Al suo avvicinarsi cresce il brusìo, l'altoparlante grida a pieno volume le ultime dalla Giralba, il suo nome è sulla bocca di tutti. Di lui si conosce ogni cosa, ogni passo. Ma una volta attraversata la linea del traguardo rimangono solo il record, i commenti di sempre, lo stupore di sempre.
Mezz'ora appena ed è il momento di lei. Mille occhi la cercano, mille occhi la guardano. Ancora qualche metro e poi si concederà alle amiche e agli amici. Il cronometro ha segnato un tempo che poco interessa ai presenti. Colei che viene dai monti ci affascina: rapita dal vento, negli occhi una luce chiara, sul volto un sorriso infinito fatto di felicità e di lontani orizzonti.
Nel suo nome altre e più numerose donne ascendono i monti. E penso a Marie Paradis, una giovane cameriera che nel lontano 1808 salì sul Monte Bianco, o alla più nota Henriette d'Angeville, ed anche a Catherine Destivelle, la donna delle grandi pareti - Eiger, Cervino, Grandes Jorasses, Ovest dei Dru, Cima Grande. Mi piace ricordare anche Mrs. Cole e la "Signora", antesignane degli odierni runners: Mrs. Cole fece più volte il giro del Monte Rosa (A Lady's Tour Around Monte Rosa - 1859), la "Signora", poi identificata in Mrs. Henry Freshfield, in anni diversi percorse gli itinerari meno conosciuti delle Alpi.
Ma questa è una lunga storia costellata di donne fortissime: " Quando il vento glaciale vi getta quasi a terra, quando la tormenta vi rende ciechi e paralizza quasi completamente i vostri sensi, quando il freddo è così intenso che la neve congela immediatamente su di voi man mano che cade, rivestendovi di uno strato di ghiaccio fino a che la vita diventa impossibile, è allora che Bell (ndr. Gertrude Bell-1868) è formidabile ". U. Fuhrer
Ti sei mai "legato" ad una donna? Se non ti è mai successo, alla tua vita di alpinista manca qualcosa. Se poi questa donna ha il volto dell'amore, allora avrai provato sensazioni immense che ti accompagneranno per tutta la vita. Come descrivere le vette riflesse nei suoi occhi confuse all'azzurro dei cieli e al bianco dei ghiacciai? Come dimenticare la gioia delle vette e quei lunghi silenzi che sanno d'infinito? G. Granatelli